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Impatto in Arrivo?!

A quanto pare risale a due giorni fa la notizia da parte dell’ASI(l’Agenzia Spaziale Italiana) di una “possibile” collisione tra la Terra ed un asteroide che ha deciso di avvicinarsi in maniera un po’ troppo preoccupante.

La data del nostro fantomatico incontro pare sia ad Ottobre del 2020, dunque in linea teorica avremmo 4 anni per prepararci.

Il rischio, seppure attualmente stimato del 2%, ha spinto la NASA e la FEMA(l’Ente Americano per la gestione delle Emergenze) a collaborare per lo sviluppo di una simulazione, al fine di trovarsi preparati, nel caso ci dovesse essere una collisione vera e propria.

Di sotto potete trovare il video dell’Agenzia Spaziale Italiana che descrive dettagliatamente quanto detto:

http://asitv.it/media/vod/v/3299/video/prepararsi-all-impatto

Pensiamo di essere estremamente sfortunati? In realtà la Terra impatta continuamente con oggetti provenienti dall’Universo, sin dai tempi della sua creazione. Inizialmente infatti il Sistema Solare non era identico ad oggi, ma un posto caotico, pieno di gas e di rocce che impattavano ad altissima energia tra loro, portando poi alla formazione dei pianeti che oggi possiamo ammirare.

Alcune di quelle rocce, una volta formatisi i pianeti, sono state sballottate qua e la per il Sistema Solare a causa dell’azione del campo gravitazionale dei pianeti stessi; queste continuano dunque a rotearci attorno, senza sosta.

Naturalmente i tempi sono cambiati da allora, questi oggetti impiegano spesso molto tempo per orbitare attorno ai pianeti(e quindi anche alla Terra), ma ciò nonostante possiamo ancora assistere a fenomeni di impatto. Ne è un esempio quanto accaduto a Celjabinsk, negli Urali, nel 2013. La roccia esplose sopra la città provocando 1200 feriti e danneggiando circa 3000 edifici.

Le dimensioni della roccia erano di appena 20 metri.

Di sotto potete trovare un filmato amatoriale della scia provocata dalla meteora(sicuramente non vi sarà nuovo):

Dobbiamo allora preoccuparci?

Sfortunatamente c’è davvero poco che si possa fare in situazioni come queste. Per fortuna centri come l’Agenzia Spaziale Italiana, l’ESA, la NASA e diversi altri osservatori, monitorano costantemente la situazione all’esterno del nostro pianete, garantendoci la possibilità di stimare in anticipo possibili rischi.

Non ci resta che sperare..

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