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Sulla cresta dell’onda(Gravitazionale)

E’ finalmente arrivato il momento, anche per l’Italia, di partecipare alla ormai entusiasmante caccia alle onde gravitazionali. Il 30 Novembre scorso infatti l’interferometro VIRGO di Cascina(Pisa) è tornato nuovamente operativo dopo l’interruzione di 10 mesi, per upgrade, sebbene la sua definitiva accensione sia prevista per Marzo 2017.

Ad onor del vero il nostro interferometro non ha un’efficienza paragonabile a quella dei due LIGO(di Hanford e Livingstone), autori della scoperta delle onde gravitazionali del 14 Settembre 2015 e del 26 Dicembre 2015, ma la sua presenza sarebbe fondamentale per tentare una triangolazione del segnale; così facendo si riuscirebbe a determinare con maggiore precisione la regione di provenienza delle onde.

Quella delle onde gravitazionali si colloca dunque tra le scoperte delle fisica più importanti del nostro secolo, seguendo quella del Bosone di Higgs del 2012, e ci consente ancora una volta di ampliare i nostri orizzonti.

Questa scoperta infatti ci proietta in una nuova era di esplorazione astrofisica, basata sullo studio di onde gravitazionali e non più soltanto di onde elettromagnetiche, permettendoci così di accedere ad una gamma di fenomeni impossibili da studiare fino a poco tempo fa. Basti pensare alla “danza” stessa dei due buchi neri che hanno generato il segnale, di cui avevamo tanti numeri(su carta e PC), ma nessun dato sperimentale. E chissà, magari un giorno saremo anche in grado di capire cosa accadde nei primissimi istanti di vita dell’universo, proprio attraverso le onde gravitazionali!

Che la portata di questa scoperta sia enorme lo si capisce anche osservando come, successivamente alla scoperta, sia partita in diversi paesi una sorta di rivoluzione industriale degli interferometri: il KAGRA giapponese che dovrebbe essere pronto entro il 2018 e l’INDIGO in India, il cui progetto è stato approvato dal governo nel Febbraio di quest’anno.

Certamente non siamo ancora in grado di comprendere e di capire dove ci porterà questa scoperta; quel che è certo è che la relatività generale di Einstein riceve così la sua conferma definitiva(per chi ancora fosse dubbioso a riguardo) e permetterà, per essere fedeli al nostro onnipresente spirito materialista, a tantissimi fisici di continuare a lavorare ancora per un po’!

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