Approfondimenti

Qualcosa manca all’appello: LA MATERIA OSCURA.

Di cosa è fatto un tavolo? Di legno, mi risponderete. Ed una macchina? Probabilmente di acciaio, plastica, vetro ed altri materiali. E se invece vi chiedessi di cosa è fatto l’Universo?

Qui rispondere si fa più complicato. Potremmo cominciare a pensare a tutto quello che lo compone per esempio. Quindi avremmo svariati miliardi di pianeti, altrettante stelle e galassie, gas sparsi qua e la, meteore, asteroidi, comete e quant’altro. Finito? Bene.. vi stupirà sapere che tutto nonostante nella nostra mente adesso abbiamo migliaia e migliaia di cose che comporrebbero il nostro universo, queste sono uno scarso 5% del totale stimato.

Come è possibile?

Il problema è semplice. Tutta la massa che abbiamo enumerato non è sufficiente a spiegare perché l’Universo è quello che ci appare, quindi è stato necessario supporre l’esistenza di qualcos’altro, di oscuro, invisibile, che si occupasse di farci quadrare i conti.

Tra le tante cose inspiegate infatti, due sono quelle che ci fanno capire certamente che stiamo dimenticando qualcosa:

1)Le lenti gravitazionali.

Quando proviamo a guardare in alcune zone dell’universo, osserviamo delle deformazioni della luce che proviene da alcune stelle o galassie, effetto che ricorda proprio quello di una lente posta tra una sorgente luminosa ed il nostro occhio:

Ebbene, ci si aspetta che questo bizzarro fenomeno sia dovuto alla presenza di qualcosa di molto massiccio che fa curvare lo spazio, deformando la luce che passa attraverso. La sfortuna vuole che questo qualcosa non emetta radiazioni, e quindi deve essere necessariamente qualcosa di oscuro.

2) Il problema delle Galassie.

Le galassie sono dei sistemi di stelle che orbitano attorno ad un centro comune. Questo vuol dire che tutte le stelle che le compongono si muovono un po’ come fa la nostra Luna attorno alla Terra.

Seguendo la logica ci si aspetterebbe che anche queste stelle si muovano attorno al centro seguendo la terza legge di Keplero, ovvero, in soldoni, che tanto più un corpo è lontano dal centro attorno a cui ruota, tanto più è lento.

E invece no! Il moto delle stelle, man mano che ci si sposta dal centro verso l’esterno, tende a diventare sempre più costante, contraddicendo tutte le previsioni teoriche.

Ma allora cos’è che ci sfugge? Esiste davvero qualcosa nell’Universo di invisibile, responsabile di questi risultati inaspettati?

In realtà la risposta potrebbe essere molto più complicata di quanto ci si aspettasse.

Recentemente infatti alcuni ricercatori( giuro di aver letto un articolo inerente sul sito dell’INAF, l’Istituto Nazionale di AstroFisica a riguardo, che non riesco più a trovare..) pare abbiano dimostrato che il problema della curva di rotazione fosse solamente dovuta a degli errori nella stima di alcuni valori, e che quindi le stelle nelle galassie orbitassero effettivamente alla velocità “giusta”.

Resterebbe naturalmente aperto il problema delle lenti gravitazionali, un dato di fatto con cui gli astrofisici si confrontano tutti i giorni.

Personalmente sono scettico a riguardo, dal momento che è spesso consuetudine dei fisici attribuire a qualcosa di oscuro e invisibile tutto quello che non si riesce in un primo momento a spiegare. E’ certamente un problema affascinante, che però mi fa tornare in mente la storia dell’etere luminifero del 1800 sdoganato quasi 100 anni dopo con l’esperimento di Michelson-Morley.

Naturalmente il mio parere, il vostro, o quello della comunità scientifica messa assieme non conta assolutamente nulla. La Natura agisce nelle maniere più insolite, e tutto quello che possiamo fare è cercare di capire in che modo opera.

Il dibattito dunque resta aperto e si preannuncia essere molto, molto interessante!

 

 

 

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5 thoughts on “Qualcosa manca all’appello: LA MATERIA OSCURA.

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