Approfondimenti

Il Buco Nero, raccontato..

Dopo l’approfondimento della scorsa settimana sulla gravità, siamo caldi per varcare l’orizzonte degli eventi e lasciarci trascinare definitivamente nel cuore di un buco nero.

Se la citazione vi lascia perplessi, non temete, presto tutto sarà più chiaro, spero!

Ricordate dove ci siamo lasciati l’ultima volta?

Eravamo in presenza di una palla che aveva deformato completamente la trama del nostro spazio tempo; ed è proprio quello che definisce i buchi neri!

Se qualcuno dunque vi dovesse chiedere: <<che cos’è un buco nero?>>, potrete prontamente rispondergli, senza commettere errore: <<una deformazione dello spazio tempo!>>. Anzi, volendo essere ancora più specifici, si usa il termine singolarità.

Naturalmente non basta. So benissimo che vorrete sapere perché lo chiamiamo nero, cosa succede se ci si avvicina, cosa c’è dentro.. E’ una breccia verso un altro Universo?

Partiamo allora con calma e dall’inizio!

L’origine dei buchi neri

transcoder

Tutto, generalmente, comincia con una stella.

Queste,  come potete immaginare sono delle gigantesche centrali nucleari che si tengono in piedi attraverso un processo quasi ciclico: gli atomi si urtano tra loro e si fondono –> si produce energia –> la temperatura aumenta –> ancora più atomi si urtano tra loro e si fondono, e si ricomincia.

Ad un certo punto questo processo non riesce più ad andare avanti: la temperatura della stella, per quanto alta, non riesce più a far fondere i nuclei tra loro.

Senza quest’energia allora la gravità comincia a tirarsi giù la parte esterna della stella. Pensatela così: anche noi qui sulla Terra saremmo attratti verso il centro se non ci fosse il suolo sui cui poggiamo; in alternativa, in questo caso, dovremmo disporre di qualche energia per contrastare la gravità che vuole tirarci giù. Questa energia le stelle la ottengono attraverso la fusione.

No fusion –> no party!

Quindi la stella comincia a richiudersi su sé stessa, aumentando a dismisura la sua densità; questo perché la stessa massa è costretta a trovarsi in un volume sempre più piccolo, dato che la stella si sta rimpicciolendo!

E qui adesso possono succedere due cose:

  1. La stella procede verso la fase di Supernova, spesso con una gigantesca esplosione!
  2. Continua a richiudersi su sé stessa

Ed ecco che stiamo per incontrare un buco nero.

Se infatti la stella continua a rimpicciolirsi, aumentando smisuratamente la sua densità e quindi il suo peso, questa comincia a sprofondare nella nostra tovaglia, andando sempre più giù.

Qui si vede benissimo che, a seconda del diverso peso, lo spazio tempo viene deformato in maniera più o meno evidente.

Ed è così che si forma un buco nero.

Perché NERO?

Se nel frattempo vi siete persi, vi ricordo che la stella da cui siamo partiti, non è scomparsa, c’è ancora. E’ solo molto molto piccola, molto molto pesante, e molto molto in profondità.

BlackHoleMod

Cosa succede adesso?

Ricordiamoci che quanto più lo spazio-tempo è deformato tanto più la gravità è forte! Così forte che  la luce non riesce più ad  uscire! E se la luce non esce, nessuno vede niente!

Quello che si vedrà da fuori sarà soltanto un buco, NERO, nello spazio.

Facciamo un esempio per capirci ancora meglio.

Immaginate che un vostro amico vi chieda di entrare in una stanza e di dirgli cosa c’è dentro. Voi entrate, osservate, ma appena state per uscire qualcuno vi afferra alle spalle, e vi trattiene, impedendovi così di uscire. Di questo passo il vostro amico non saprà mai cosa voi abbiate visto dentro la stanza.

Lo stesso accade con la luce: questa vorrebbe riflettere quello che c’è dentro il buco nero, ma una volta entrata non riesce ad uscire!

Senza bisogno di allontanarsi troppo, anche voi, in questo momento, avete qualcosa di molto simile(sotto certi aspetti) ad un buco nero: la toppa della serratura!

Osservatela attentamente; anche se la stanza è ben illuminata questa sarà sempre nera. Perché? La luce, quando entra, fa molta fatica a venir fuori!

Dentro un buco nero.

Il tesseract di Interstellar, per chi di voi avesse visto il film, come interno immaginario di un buco nero.

Come potete immaginare, la luce non è la sola a restare intrappolata all’interno del buco. Ogni cosa che gli si avvicini non ha scampo.

I buchi neri possono risucchiare qualsiasi cosa, persino intere stelle.

C’è solo un modo per tentare di scampare alla sua incredibile attrazione gravitazionale, restare lontani dall’orizzonte degli eventi. Sarebbe la corona che vedete in qualunque rappresentazione di un buco nero.

Tenetelo bene a mente quando vi avventurerete a caccia di buchi neri; una volta oltrepassato per voi non ci sarà più possibilità di tornare indietro.

E se ci addentrassimo? Cosa vedremmo?

Qui cominciano le domande senza risposta. Nessuno lo sa.

Non esistono teorie, equazioni matematiche o fisiche che sappiano descriverlo.

Probabilmente sono anche domande senza senso, dal momento che si tratta di luoghi assolutamente inaccessibili per qualsiasi tecnologia disponibile a noi al momento. Non solo, se anche fosse possibile, abbiamo visto che non sarebbe possibile tornare indietro a raccontarlo.

Dirò di più, se anche fosse possible tornare fuori a raccontarlo, lo raccontereste a probabili abitanti della Terra di migliaia di anni avanti nel futuro. Questo sarebbe dovuto alla distorsione del tempo, ma questo aspetto lo tratteremo a parte magari, se qualcuno di voi ne è particolarmente incuriosito.

L’ipotesi certamente più gettonata è che, entrando(e sopravvivendo) si possa raggiungere un’altra parte dell’Universo, o un’altro Universo, chi lo sà. Questo perché, se ricordate come era fatta la nostra tovaglia, la deformazione prodotta dalla stella potrebbe aver messo in contatto due punti diversi dello spazio-tempo!

Siete scettici? Pensate che all’interno di un buco nero ci sia qualcosa di più misterioso ed esotico? Beh, non vi resta che andare a controllare voi stessi, ma sappiate che il segreto scomparirà con voi!

Alla prossima!

 

 

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9 thoughts on “Il Buco Nero, raccontato..

  1. Grazie, ma sappi che io sono come un buco nero e inghiotto tutto. Non sono mai sazia d’informazioni e di capire. Ti ringrazio perché riesci a spiegare in modo semplice concetti abbastanza ostici ai più, ma ho una domanda, probabilmente cretina, per me invece nodale. Se oggi sappiamo che l’universo non è piatto, come può un buco nero arrivare diciamo all’altro livello del piano/tovaglia?
    Se hai tempo e voglia sarei felice di una tua risposta.😉

    Piace a 1 persona

    • Domanda interessantissima e abbastanza complessa! 😉 Così complessa che servirebbe un articolo dedicato per rispondere in maniera “esauriente”.
      Diciamo che la difficoltà principale nell’ immaginare quella situazione è che il concetto di Universo è diverso da quello di spazio-tempo. Cioè quando guardiamo stelle e pianeti, stiamo osservando solo la loro rappresentazione in uno spazio 3D; manca la dimensione del tempo. Quella tovaglia quindi sarebbe un tentativo di rappresentare le 4 dimensioni, ma pur sempre in un disegno a 3 dimensioni… quindi è un po’ complicato da immaginare “visivamente”. Spero di non averti complicato le cose 😀 In caso proverò a spiegartelo nuovamente, ammesso che io stesso sappia bene quello che sto dicendo! E’ un argomento davvero complicato! Proverò inoltre a scriverci un articolo su questa interessantissima questione!! 🙂

      Piace a 1 persona

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